Dic 17

Contratto Dirigenti scolastici, il testo dell’ipotesi di accordo

Finalmente, il rinnovo del contratto dei dirigenti scolastici non è più un miraggio. A lungo inseguito, a tratti evanescente, spesso ritenuto una chimera, nella notte del 13 dicembre finalmente è divenuto realtà e diremmo, una bella realtà. E’ stata un’epifania difficile, ha coinvolto due governi, ad ognuno dei quali dobbiamo riconoscere di aver compiuto un passo fondamentale per i nostri obiettivi. Il percorso di questo rinnovo è stato infatti avviato dalla Ministra Valeria Fedeli. Sin dalle prime fasi del suo insediamento, la Cisl Scuola aveva sollecitato l’attenzione del Dicastero di Viale Trastevere sulle problematiche retributive dei dirigenti scolastici, largamente penalizzati e lontanissimi dalle retribuzioni percepite dai dirigenti di Università e Ricerca. L’Atto di indirizzo emanato dal Comitato di settore aveva allora definito come obiettivo la progressiva equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa, ma nulla si sarebbe potuto fare se non fossero state stanziate in legge di bilancio le necessarie risorse. Questo è quanto appunto è avvenuto, anche grazie al sostegno della Ministra Fedeli e alla costante azione di mediazione e di paziente costruzione effettuata dalle organizzazioni sindacali con tutte le parti politiche. Si è trattato del primo fondamentale passo verso un rinnovo contrattuale importante.

Ma il percorso, nei mesi successivi, si sarebbe rivelato lungo ed accidentato, anche perché il cambio di legislatura imponeva all’Aran un necessario confronto con i nuovi ministri insediatisi alla Funzione Pubblica e all’Istruzione, Giulia Buongiorno e Marco Bussetti. Quando finalmente si è entrati nel vivo della trattativa, si è palesata subito una difficoltà rilevante, che avrebbe potuto impedire il pieno raggiungimento dell’equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa. Infatti gran parte delle risorse erano allocate nell’E.F. 2020, mentre il Contratto non poteva che avere a riferimento il triennio 2016- 2018. Per evitare il vanificarsi di tutto il lavoro fin lì svolto e scongiurare l’ipotesi di veder dirottati i fondi verso altre esigenze, stanti le difficili condizioni della finanza pubblica, i sindacati hanno avanzato delle proposte tecniche per aggirare questo ostacolo apparentemente insuperabile. Ed è stato compiuto allora il secondo importantissimo passo verso il rinnovo contrattuale. Sia l’ARAN che il Ministro Bussetti hanno dato sostegno alle possibili soluzioni, sino ad ottenere quello che era stato il nostro fondamentale obiettivo sin dall’inizio: la piena equiparazione della retribuzione di posizione di parte fissa alle altre dirigenze del comparto, entro la vigenza contrattuale. In tal modo la retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici, a decorrere dal 31 dicembre 2018, passerà da 3.556, 68 euro a 12.565,11. Un risultato che riteniamo importante non solo per l’entità economica, ma anche perché riconosciuto valido e necessario da due differenti governi, al di là delle diverse impostazioni politiche; un esempio di costruzione positiva che riconosce le ragioni dei dirigenti scolastici.
Agli aumenti sopra ricordati devono essere sommati i benefici derivanti dalle risorse contrattuali previste per l’intera PA nella misura del 3,48 per cento della base retributiva, e corrispondenti a 135,00 euro (lordo dipendente) che i dirigenti scolastici vedranno nel loro cedolino a partire dal primo gennaio 2018 e ad una quota di 19,9 euro mensili che confluirà sul Fun per alimentare la retribuzione di risultato.
Anche la parte normativa del CCNL reca novità, in primo luogo con l’istituzione di Organismi paritetici per l’innovazione che hanno anche lo scopo di offrire uno spazio di confronto sulla ricaduta delle innovazioni legislative sul lavoro dei dirigenti e poi con la ricostruzione di un sistema di relazioni sindacali a lungo compresso. Sono state introdotte misure a tutela dei dirigenti con gravi patologie e che necessitano di terapie salvavita e la possibilità di ferie e riposi solidali per assistere figli minori bisognosi di cure. Gli obblighi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel CCNL sono stati ricondotti alle funzioni organizzative e gestionali svolte dal dirigente, come peraltro già evidenziato da alcune sentenze della Cassazione. È stata ripristinata la delega di funzioni in caso di assenza, per assicurare la continuità delle attività ordinarie e straordinarie e la possibilità entro i cinque anni di servizio di chiedere la restituzione al ruolo di appartenenza.
Il testo firmato quasi alla mezzanotte del 13 dicembre 2018, condiviso da tutte le sigle sindacali rappresentative (e anche questo non è di poco conto) dovrà ora seguire la consueta procedura di validazione prima della sottoscrizione definitiva, per la quale occorrerà qualche settimana e che dunque avverrà nel nuovo anno. Ma possiamo senz’altro dire che non potevamo chiudere meglio quello in corso. Per consultare il testo dell’ipotesi di accordo cliccare qui.

Dic 13

Assemblea nazionale Cisl Scuola, ecco il documento finale

Si sono svolti ieri, 12 dicembre, a Roma, i lavori dell’Assemblea Nazionale CISL Scuola, aperti dalla relazione introduttiva della segretaria generale Maddalena Gissi e conclusi con l’approvazione di un documento finale che fissa le linee d’azione del sindacato nell’immediato e in vista della nuova stagione contrattuale dei dipendenti pubblici. Il documento, che dà avvio a una intensa campagna di consultazione e confronto sulle linee guida per il rinnovo del contratto 2019-2021, esprime fra l’altro la più ferma condanna per l’atto di terrorismo di Strasburgo che ha colpito una città simbolo dell’unione europea e per l’inqualificabile episodio di oltraggio alla memoria delle vittime della shoah avvenuto in questi giorni a Roma.
Nel corso dei lavori dell’Assemblea, che si sono svolti all’Auditorium di via Rieti con la partecipazione di tutti i segretari delle strutture territoriali CISL Scuola d’Italia, sono intervenuti anche Gianluigi Petteni, Presidente Nazionale dell’INAS, il patronato della Confederazione di via Po, e il segretario generale aggiunto della CISL, Luigi Sbarra.

Questo il testo del documento approvato.

L’Assemblea Nazionale della CISL Scuola, riunita a Roma all’Auditorium di via Rieti, udita la relazione della segretaria generale Maddalena Gissi, la approva con i contributi emersi dal dibattito e dall’apprezzato intervento del segretario generale aggiunto della CISL Luigi Sbarra.
L’Assemblea Nazionale ritiene che il sindacato confederale sia oggi chiamato a svolgere un ruolo essenziale come fattore di coesione per l’intero Paese, in una situazione di perduranti difficoltà a livello economico e sociale nella quale tendono ad accentuarsi squilibri e disuguaglianze, sia a livello individuale che territoriale. Rimettere in cammino il Paese verso obiettivi di crescita e sviluppo richiede in premessa la disponibilità ad assumere il bene comune come orizzonte di valore, di pensiero e di azione, contrastando la diffusa e pericolosa tendenza a far prevalere la tutela del proprio specifico interesse, nel segno di un “sovranismo” che sembra pervadere sempre più i rapporti sociali e più in generale le relazioni internazionali.
Preoccupa lo stato di tensione che caratterizza in questa fase il rapporto con l’Europa, non perché non vi siano limiti, insufficienze e necessari cambiamenti nelle modalità con cui son state fin qui intese e gestite le politiche comunitarie, che vanno affrancate dal peso dominante della finanza e delle logiche di mercato. Inquieta l’assenza di una visione comune che sarebbe quanto mai indispensabile per reggere la concorrenza con le tradizionali e nuove super potenze politico-economiche, mentre il riemergere dei nazionalismi sembra dimenticare ciò che questo ha significato per l’Europa fino alla metà del secolo scorso. È quanto mai necessario rilanciare un forte impegno per rafforzare il progetto di un’Europa dei popoli, delle libertà e dei diritti, a partire da quello fondamentale del lavoro, e della solidarietà.
L’Assemblea Nazionale condivide e assume
 l’impegno messo in campo dalle Confederazioni e in modo particolare dalla CISL per rivendicare modifiche a una legge di bilancio priva di respiro strategico, inadeguata rispetto alla necessità di stimolare in modo efficace crescita e sviluppo, che privilegia la spesa corrente rispetto agli investimenti, con misure di contrasto alla povertà che rischiano di ridursi a mere politiche di assistenza, in mancanza di concreti incentivi alla creazione di opportunità di lavoro. Preoccupante l’assenza di interventi che puntino a rafforzare le grandi reti pubbliche del paese: sanità, istruzione, servizi all’infanzia, assistenza alle tante situazioni di disagio. A ciò si aggiunge la palese insufficienza delle risorse destinate al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. In tale contesto, manifesta piena disponibilità a sostenere gli obiettivi indicati nella piattaforma confederale anche con le azioni sindacali eventualmente necessarie.
L’Assemblea Nazionale apprezza e condivide l’azione particolarmente determinata e chiara della CISL nel rivendicare giusta attenzione da parte del Governo e riconoscimento di adeguati spazi di confronto con le rappresentanze del lavoro in un’ottica di valorizzazione del dialogo sociale.
Sotto questo aspetto valuta positivamente i risultati ottenuti attraverso un presidio intelligente e determinato delle sedi di confronto sindacale nell’ambito del settore scuola, sedi il cui valore si è rafforzato in modo significativo col rinnovo del CCNL di comparto. Confronto e negoziato hanno consentito di affrontare e risolvere molte criticità derivanti dall’applicazione di norme legislative controverse come la legge 107/2015, ponendo nel contempo le premesse per efficaci e opportuni interventi correttivi. È ora indispensabile dare all’azione sindacale di comparto ulteriore impulso, in previsione della nuova stagione contrattuale.
L’Assemblea Nazionale, assumendo le linee guida definite unitariamente e approvate dal Consiglio Generale CISL Scuola dell’11 dicembre 2018, indica la necessità di promuovere ad ogni livello dell’Organizzazione una fase di approfondito dibattito negli organismi statutari e in categoria perché sugli obiettivi indicati si realizzi il massimo di consenso e di sostegno; a tal fine è indispensabile che l’attenzione alle specificità dei singoli profili professionali si colleghi a una chiara ed efficace visione di sintesi, che traduca anche nella declinazione degli obiettivi contrattuali l’idea di scuola come comunità educante espressamente enunciata nel contratto nazionale.
L’Assemblea Nazionale auspica una sollecita conclusione del negoziato per il rinnovo del CCNL della dirigenza scolastica, in modo da portare a definitivo e coerente approdo una stagione contrattuale quanto mai impegnativa e difficile, dopo anni di blocco dei contratti pubblici.
L’Assemblea Nazionale manifesta orgoglio e soddisfazione per i dati che assegnano alla CISL e alla CISL Scuola un ruolo di primo piano nella rappresentanza del lavoro nei settori dell’istruzione e della formazione, grazie al consolidarsi di un tradizionale primato associativo e ai buoni risultati conseguiti nel voto per il rinnovo delle RSU. Questi dati confermano il successo di un modello sindacale che unisce concretezza e visione e che trova fondamento nel rapporto diretto e costante con le lavoratrici e i lavoratori. L’attenzione che la CISL Scuola dedica quotidianamente a migliaia di persone attraverso la rete capillare delle strutture territoriali, mentre concorre in modo decisivo a rafforzare la solidità del tessuto organizzativo è anche un antidoto prezioso contro ogni rischio di possibile deriva burocratica dell’azione sindacale. Anche attraverso le opportune sinergie con i servizi di patronato, raccogliendo le sollecitazioni in questo senso contenute nell’intervento in Assemblea, ricco di spunti, del Presidente dell’INAS Gianluigi Petteni, vanno rese ancor più efficaci le azioni rivolte all’assistenza e alla tutela delle persone, con specifica attenzione alle iscritte e agli iscritti CISL.
L’Assemblea Nazionale, profondamente colpita dall’ennesimo attacco di matrice fondamentalista portato questa volta in un luogo di alta valenza simbolica perché sede di un’istituzione europea di primaria importanza, esprime la più ferma condanna insieme al cordoglio per le vittime innocenti e alla solidarietà per le comunità più direttamente coinvolte in atti di intollerabile e ingiustificabile barbarie.
L’Assemblea Nazionale esprime profondo turbamento per il riproporsi di episodi come quello verificatosi a Roma col furto delle “pietre d’inciampo” poste in ricordo delle vittime della violenza nazi fascista. Si tratta di episodi in cui il riaffacciarsi di ideologie sconfitte dalla storia denota assenza totale di memoria, di cultura, di civiltà e di umanità. Parimenti denotano gravi carenze di cultura civica, manifestatesi in comportamenti di totale incoscienza e nella colpevole violazione di elementari norme di sicurezza, i fatti accaduti alla discoteca di Corinaldo in provincia di Ancona, anche in questo caso con un tragico bilancio di giovani vite. A fronte di questi episodi si rendono ancora più evidenti le ragioni che rendono sempre più fondamentale per il Paese il compito di educare, formare e istruire affidato alla nostra scuola pubblica.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

 

Nov 27

Concorso riservato Infanzia-Primaria, il 5 dicembre giornata informativa

La Cisl Scuola di Caserta, in collaborazione con l’IRSEF-IRFED Nazionale (Ente qualificato per l’aggiornamento e la formazione del personale della Scuola), organizza, una GIORNATA INFORMATIVA che illustrerà ai partecipanti la procedura prevista dal bando per il CONCORSO RISERVATO INFANZIA-PRIMARIA nonché i diversi Seminari Formativi che intende avviare.

La Giornata Informativa si terrà presso il Salone della UST Cisl in via Ferrarecce 83 a Caserta mercoledì 5 dicembre p.v. alle 16.00. Per consultare la locandina dell’evento cliccare qui.

Nov 19

Dirigenti scolastici, lunedì 10 dicembre seminario formativo della Cisl Scuola

E’ in programma lunedì 10 dicembre alle ore 9, presso l’Ipseoa Cavalcanti, in via Taverna del Ferro 4 a Napoli, il Seminario formativo per dirigenti scolastici promosso da Cisl Scuola Campania e Irsef Irfed. Nel corso della giornata interverranno Maria Romano, segretaria generale della Cisl Scuola di Napoli, Rosanna Colonna, segretaria generale  della Cisl Scuola della Campania, Raffaele D’Angelo, coordinatore regionale Contarp Inail, Fabrizio De Cuia, responsabile ufficio legale Cisl Scuola, Paola Serafin, segretaria nazionale Cisl Scuola e coordinatrice dei dirigenti scolastici, Carmine Tavarone, coordinatore dirigenti scolastici Cisl Scuola Campania. Per consultare il programma, dettagliato dell’evento cliccare qui.

Nov 09

Concorso riservato Primaria e Infanzia, ecco il bando: domande dal 12 novembre

Pubblicato sulla G.U. il bando di concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento di personale docente della scuola dell’Infanzia e Primaria su posto comune e di sostegno.
La domanda va presentata esclusivamente tramite istanze on line dalle ore 9.00 del 12/11/18 fino alle ore 23.59 del 12 dicembre 2018. Il bando integrale è consultabile a questo link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-11-09&atto.codiceRedazionale=18E11482

Nov 08

Ricorsi per accedere al Concorso riservato Primaria-Infanzia

Lo studio legale della Cisl Scuola di Caserta, Studio Legale Cundari, comunica agli iscritti che promuoverà ricorsi per accedere al concorso riservato per Infanzia e Primaria, il cui bando è di imminente pubblicazione.

Con il DM del 17.10.2018, come noto, sono state pubblicate le modalità di espletamento della procedura concorsuale riservata per l’accesso alla scuola dell’infanzia e primaria. Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso del relativo titolo di studio e l’aver svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità di servizio specifico, rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.

Del tutto illegittimamente, però, il MIUR ha escluso la possibilità di partecipazione alla procedura concorsuale a coloro che sono in possesso del solo diploma magistrale o di laurea in Scienze della Formazione primaria, nonché a coloro che non hanno maturato i due anni di servizio nella scuola entro la data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso. Tali esclusioni risultano illegittime e discriminatorie, ragion per cui i candidati che intendano partecipare alla procedura concorsuale dovranno impugnare il bando di concorso mediante uno dei diversi ricorsi che attraverso lo Studio Legale Cundari di Caserta promuoveremo:

  • RICORSO PER CHI SIA IN POSSESSO DEL SOLO TITOLO DI DIPLOMA MAGISTRALE;
  • RICORSO PER CHI HA REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO IN PARTE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ED IN PARTE NELLA SCUOLA PRIMARIA;
  • RICORSO PER CHI HA REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NELLA SCUOLA PARITARIA;
  • RICORSO CHI RAGGIUNGE I DUE ANNI DI SERVIZIO CON L’ANNO SCOLASTICO IN CORSO;
  • RICORSO PER I LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA SENZA I DUE ANNI DI SERVIZIO;
  • RICORSO PER CHI HA REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NEL PERIODO DAL 1999 AL 2009;

Per aderire al ricorso, riservato ai soli iscritti (o a coloro che intendano iscriversi) alla Cisl Scuola di Caserta, sarà necessario recarsi presso i nostri uffici e compilare la documentazione predisposta dallo Studio Legale Cundari di Caserta. Sempre presso i nostri uffici, gli iscritti potranno ricevere assistenza nella compilazione della domanda cartacea di partecipazione al concorso, che è un requisito essenziale per poter aderire al ricorso.  La Cisl Scuola di Caserta avvierà la raccolta di adesioni una volta che il bando di concorso sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dandone notizia su questo stesso sito. Il costo del ricorso è di 100 euro.

Ott 29

Concorso straordinario Primaria e Infanzia, decreto pubblicato in Gazzetta

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 (serie generale) del 26 ottobre 2018 il Decreto Ministeriale 17 ottobre 2018 recante “Concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno“. Al testo del decreto e degli allegati sono dedicate le pagine da 4 a 22 del fascicolo. Stando a quanto dichiarato nel comunicato stampa del Ministro subito dopo la firma del DM, dovrebbe essere imminente la pubblicazione del bando. Dal momento della pubblicazione decorreranno i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
La Segreteria Nazionale CISL Scuola ha predisposto una scheda di lettura del Decreto e una sui contenuti degli allegati.

fonte- www.cislscuola.it

 

Ott 24

Mobilità 19/20, via alle trattative sul contratto integrativo: novità in vista

 Ha preso avvio il 23 ottobre al MIUR il tavolo di trattativa per il contratto integrativo nazionale sulla mobilità 2019/20. Come stabilito dal nuovo CCNL, il contratto integrativo avrà durata triennale, quindi riguarderà le operazioni di mobilità fino all’a.s. 2021/22 compreso. Entrerà in vigore, con le operazioni relative al 2019/20, il vincolo di permanenza per un triennio nella scuola richiesta e ottenuta con mobilità volontaria, vincolo che opererà solo ed esclusivamente in questo caso.

La CISL Scuola ha sottolineato la necessità di rivedere la struttura del precedente CCNI, in vigore praticamente da due anni, per affrontare e risolvere talune criticità legate in particolare alla titolarità su ambito territoriale introdotta dalla Legge 107, su cui peraltro si preannunciano possibili modifiche legislative. Come è noto, i due precedenti CCNI avevano già provveduto ad attenuare tali criticità, riconoscendo ai docenti la possibilità di ottenere, anche se non previsto dalla legge, una nuova titolarità su scuola. Ora è necessario fare ulteriori passi in avanti, grazie anche alle innovazioni introdotte dal nuovo CCNL in materia di relazioni sindacali.
La proposta della CISL Scuola, anche alla luce delle annunciate innovazioni normative volte a cancellare sia la titolarità su ambito che l’istituto dell’incarico triennale, è di tenere conto di tale prospettiva già nel contratto sulla mobilità, consentendo il ripristino delle regole, collaudate e molto efficaci, vigenti fino al CCNI per il 2015/2016.
Tutte le organizzazioni sindacali presenti al tavolo hanno chiesto di riattivare codici sintetici zonali corrispondenti a Provincia, Distretto e Comune; di ripristinare le consuete tre fasi della mobilità (comunale, provinciale, interprovinciale); di mantenere un’unica domanda per la mobilità territoriale per tutti gli ordini di scuola; di mantenere 15 preferenze tra codici di scuola puntuali e codici zonali sintetici; di considerare la titolarità su scuola come unico esito possibile delle operazioni di mobilità, fermo restando il vincolo di permanenza triennale solo qualora l’istituzione scolastica ottenuta sia stata richiesta in modo puntuale.
L’Amministrazione, preso atto delle richieste di parte sindacale e non esprimendo su di esse particolari obiezioni, ha chiesto al gestore dei sistemi informativi di condurre una rapida verifica sulla loro praticabilità in termini tecnici, dovendosi ovviamente prevedere conseguenti modifiche al programma di gestione delle operazioni.

fonte: cislscuola.it

Ott 19

infanzia e primaria, via libera al concorso straordinario

Un comunicato del ministro Bussetti sul sito del MIUR annuncia l’avvenuta firma del decreto ministeriale che avvia le procedure per i concorsi straordinari previsti dal c.d. Decreto Dignità per docenti di scuola dell’infanzia e primaria in possesso, oltre all’abilitazione (e alla specializzazione per chi concorre per i posti di sostegno), del requisito di 2 anni  di servizio negli ultimi otto anni. Il decreto – precisa il comunicato – è già stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione, dopo la quale il Ministero procederà all’emanazione del bando, che dovrebbe essere prossimamente anche oggetto di informativa alle organizzazioni sindacali.

Ott 09

Rinnovo del contratto, a Gennaio aprire il negoziato

È positivo che dal vice presidente del Consiglio siano giunte rassicurazioni circa la presenza, in legge di bilancio, della copertura necessaria per consolidare l’elemento perequativo previsto nei contratti pubblici rinnovati lo scorso aprile”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Flc CGIL, CISL FSUR e UIL Scuola RUA, riuniti per definire le linee di orientamento per il dibattito in categoria sulla piattaforma del prossimo contratto per il comparto Istruzione e Ricerca.
Ora però ci attendiamo un’analoga rassicurazione – aggiungono Francesco SinopoliMaddalena Gissi e Giuseppe Turi – per quanto riguarda il rinnovo del CCNL che, come il Governo sa, scade il prossimo 31 dicembre. Per noi questo vuol dire che il negoziato si deve aprire a gennaio. Un negoziato che riguarderà il triennio 2019, 2020 e 2021, l’arco di tempo cui fa peraltro riferimento il DEF: è pertanto fondamentale conoscere l’entità delle risorse messe a disposizione. Solo così capiremo se si intende passare concretamente dalle parole ai fatti”.
Rinnovare i contratti è un diritto dei lavoratori – concludono i tre segretari – come tale riconosciuto espressamente anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza 178/2015. Per questo, dopo aver compiuto pochi mesi fa una scelta giusta e opportuna con la firma del nuovo CCNL, ora ci apprestiamo ad aprire un’altra stagione di negoziato per proseguire il percorso di valorizzazione del lavoro nell’istruzione, nell’università e AFAM e nella ricerca”.

fonte www.cislscuola.it

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